A poco meno di cento anni dalla nascita del Napoli, nasce Orgogliosi Partenopei.
Un altro, l’ennesimo club di tifosi di calcio, come penseranno in tanti; ma noi, in un mondo dove l’omologazione delle persone e dei pensieri è l’elemento fondante di chi sta al potere per controllare chi quel potere non lo ha, vogliamo essere “diversi”.
E poiché la diversità e l’accoglienza del diverso sono concetti difficili e non accettati da tutti, ci siamo posti un compito ed uno scopo onestamente non facili.
L’idea è semplice, ma geniale al tempo stesso; geniale non in assoluto, ma certamente lo diventa se rapportata ai tempi in cui viviamo, dove la violenza, talvolta fisica, ma molte volte verbale, impera negli stadi, tra le tifoserie, più avvezze ad “affrontarsi” che a “confrontarsi” in maniera civile.
Quindi quale sarà la nostra missione, il nostro goal (inteso nel significato primo della parola inglese, quello cioè di “obiettivo”): esercitare il tifo per il nostro amato Napoli in maniera, pur passionale, ma garbata e sorridente, talmente garbata da giungere ad “ospitare” tifosi delle squadre avversarie (badate bene, avversarie sul campo, sportivamente parlando, non nemiche, aggettivo che ricorda tristemente conflitti e guerre, di cui oggi sentiamo parlare fin troppo!), facendo in modo di avvicinarli anche alle bellezze della nostra città, alle sue tradizioni, alla cultura, all’arte, alla nostra cucina.
Solo in tal modo potremo definirci profondamente Orgogliosi Partenopei, vogliosi di promuovere, divulgare e condividere tale Napoletanità, ma con l’apertura di chi ha poi la voglia di andare a conoscere ed immergersi nelle tradizioni di tante altre culture locali e regionali della nostra bella Italia, con il gradito aiuto di altri club di tifosi “avversari” che condividano il nostro modo di pensare e di agire.
Ricordando che il tifo per i nostri colori è pur sempre una malattia endemica e contagiosa, ma dalla quale non vogliamo assolutamente guarire, facciamo in modo che questa malattia abbia delle piacevoli “complicazioni”: garbo e rispetto innanzitutto, ma anche apertura verso altri “diversi” come noi.
Immergetevi quindi nel nostro sito, alla ricerca di tutte le iniziative che vorremmo sostenere e sentendovi liberi, una volta compreso lo spirito-guida del club, di aiutare a migliorarci.
Francesco Nicola Maresca