Obiettivo Champions, ma mancano ancora 6 partite!

 

Pronti via, trenta secondi ed il Napoli dopo un clamoroso infortunio della difesa( Juan Jesus e Buongiorno la fanno grossa) è sotto di un gol!
Un fulmine a cel sereno, Strafezza trafigge Milinkovic e porta il Parma in vantaggio!
Un incubo per il Napoli e per i circa 3500 tifosi residenti fuori Campania che al Tardini sostengono a squarciagola gli azzurri.
Difficile per Conte e per gli azzurri immaginare un inizio così traumatico e deprimente, considerando che il Parma partiva senza 3 titolari e con una formazione rimaneggiata dagli infortuni.
Eppure le premesse erano tutt’altro che negative, tenuto conto che il Napoli aveva poco da perdere considerando che un mese fa era a 14 punti dalla capolista ed oggi si ritrova a consolidare il secondo posto sperando in un passo falso della capolista Inter.

Eppure gli undici scesi in campo restano in balia degli avversari per almeno 60 minuti, senza riuscire in alcun modo ad impensierire la difesa parmigiana.
A poco serve il gol del pareggio del solito Mc Tominay attorno al 60esimo, poiché la squadra di mister Conte fa tanta massa ma concretizza davvero poco!
Purtroppo anche l’ingresso in campo di Allison non è determinante così come nel precedente match casalingo, ad onor del vero gli emiliani posso recriminare anche su un tocco di mano di Buongiorno in area di rigore del Napoli.
Una piccola considerazione va naturalmente fatta.

Ancora una volta il quartetto di centrocampo al completo non convince: McTominay De Bruyne Anguissa e Lobotka fanno paura sulla carta ma non sul campo.

Fanno molta fatica a giocare insieme, non riescono a ritagliarsi i propri spazi, rinunciando ognuno di loro a qualcosa. La loro efficacia individuale si riduce senza alcun vantaggio per il collettivo.

Un ulteriore considerazione va fatta in merito all’attacco del Napoli: Hojlund è un ottimo giocatore ma da solo non fa la differenza. Purtroppo anche quest’oggi ha avuto poche opportunità per poter impensierire Suzuki, anche complice un marcatore particolarmente ostico, Trojlo.

Dí fatto non è uno di quei calciatori che in area fa la differenza.

Il Napoli è andato in verticale raramente, solo in occasione del gol.

Peccato… un’occasione persa per creare distacco dal Milan in preda alle vertigini e rosicchiare qualche punto alla capolista che, pur considerando anche le difficoltà riscontrate nella partita con il Como,  potrà ormai giocare senza troppi patemi.

 

Massimo Rodriguez